Beni Culturali Direzione Regionale Per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Emilia Romagna

Nella pagina e nello spazio: Mattioli illustratore e scenografo

Biblioteca Palatina, Galleria Petitot e Sala Dante
27 maggio - 24 settembre, 2017 - mostra

Esposti nel 1992 alla Fondazione Ragghianti di Lucca e al Monastero dell’Annunziata di Pontremoli in occasione del Premio Bancarella, i “libri d’arte” di Carlo Mattioli, gli editi e i non editi, vengono ora riproposti al pubblico affiancati ad alcuni dei disegni originali del Maestro nella Galleria Petitot della Biblioteca Palatina di Parma in collaborazione con il Museo Bodoniano. La mostra è composta da 9 libri d’arte e da 68 opere originali.

Una mostra parallela, nella Sala Dante della stessa Biblioteca, di una cinquantina di tecniche miste su carta originali, renderà conto invece dell’attività del tutto inedita di Mattioli come scenografo e costumista di opere di prosa. Negli anni 1950 e 1951 l’artista si dedica infatti con un gruppo di amici alla messa in scena, per il neoclassico Piccolo Teatro della Città di Parma del Collegio Maria Luigia, di opere coraggiose e poco praticate come Incendio al Teatro dell’opera di Georg Kaiser, Nozze di sangue di Federico Garcia Lorca, Medea di Robinson Jeffers. In mostra sono esposti inoltre i disegni di scene e costumi di un’opera probabilmente mai andata in scena: un Atteone con testo, ancora sconosciuto, di Attilio Bertolucci che costituirebbe non solo un inedito ma un vero e proprio unicum sia per il poeta che per il pittore.

Nella pagina e nello spazio: Mattioli illustratore e scenografo si pone come mostra collaterale all’esposizione Carlo Mattioli allestita presso il Labirinto della Masone nelle stesse date (www.labirintodifrancomariaricci.it).

Pochi ricordano che alla Biennale di Venezia del 1956 fu assegnato a Carlo Mattioli il Premio internazionale per un disegnatore da una giuria presieduta da Roberto Longhi e che fu quel riconoscimento a segnalare al mondo la personalità di un artista portato più di ogni altro della sua generazione alle discipline grafiche. Pure negli anni della maturità, quando nella sua attività la pittura ha prevalso sul disegno, Mattioli ha continuato a sentirsi intimamente un disegnatore.

Per l’artista, indefesso e appassionato lettore di classici, l’incontro con la pagina illustrata era solo questione di tempo. Per l’amico e concittadino Ugo Guanda e la sua casa editrice fondata a Modena nel 1932 che divenne polo attrattivo per i maggiori intellettuali del tempo, Mattioli disegna il logo della Fenice, tratto dalla tomba di D.H. Lawrence e le copertine delle prime edizioni.

E’ degli anni Quaranta un corpus di disegni dedicati alle Rime di G.A.  Bequer alla Ragazza dagli occhi d’oro di H. de Balzac, alla Donna senz’ombra di H. von Hofmannsthal e ai Ragionamenti di Pietro Aretino. Progetti di volumi effettivamente mai pubblicati. Il primo e vero e proprio libro è del 1961 ed è la   Vanina Vanini di Stendhal per i tipi di Ugo Guanda e riedito da Cerastico nel 1970.

Interprete più che vero e proprio illustratore, Mattioli volge l’attenzione ad autori assai diversi per qualità, caratteristiche e sensibilità. Dall’Antologia Palatina all’Anonimo autore della Venexiana, all’amato Stendhal, al Machiavelli, a Gentile Sermini, a Dante, Boccaccio, Petrarca, Leopardi e Garcia Lorca, Mattioli non si è mai proposto di illustrarne i testi, ma piuttosto di raccoglierne il significato più vero e dar forma e figura alle più forti suggestioni. 

 

 

Info

 

Nella pagina e nello spazio: Mattioli illustratore e scenografo
Parma, Complesso Monumentale della Pilotta
Biblioteca Palatina, Galleria Petitot e Sala Dante
Dal 27 maggio al 24 settembre 2017

 

Orari:
lun - gio 9.00-18.00, ven e sab 9.00-13.00
Oraio estivo dal 3 luglio al 12 agosto: lun, merc, ven e sab 9.00-13.00- mar e gio 9.00-18.00
CHIUSO dal 14 al 26 agosto
Vedere sito www.bibliotecapalatina.beniculturali.it

Museo Bodoniano - Biblioteca Palatina - Strada alla Pilotta, 3 - 43100 Parma - Italia |
Tel 39 0521 220411 - fax 39 0521 235662
email: museobodoni@beniculturali.it